• Clinica San Martino

Filariosi Cardiopolmonare

Con l'estate sono arrivate le zanzare! è stagione di profilassi contro la filariosi!

A tutti i ritardatari ricordiamo che con l’estate sono arrivate anche le zanzare.

È stagione di profilassi contro la filariosi. Malattia parassitaria trasmessa appunto da questo fastidioso insetto. Ci sono vari sistemi per attuare una corretta profilassi, sia tramite sistema iniettabile che attraverso l’uso di altri sistemi effettuati a cura del proprietario. È opportuno provvedere a breve ad iniziare un protocollo in modo da evitare di esporre il proprio animale al rischio di contagio.



Modellino illustrativo Filariosi Cardiopolmonare


La filariosi cardio-polmonare è una malattia parassitaria provocata da un verme lungo circa 10 cm che vive nel cuore e nell’arteria polmonare.

La malattia può colpire il cane ed il furetto e anche il gatto, anche se in questa specie e’ meno probabile il contagio (20 volte meno probabile che nel cane).

Questo parassita il cui nome è Dirofilaria Immitis si trasmette da animale ad animale solo attraverso la zanzara. E’ per questo motivo che questa malattia s’e’ particolarmente diffusa lungo i fiumi e le zone lagunari.


Nella storia questa malattia fu segnalata inizialmente nella zona di Pavia per poi diffondersi lungo il corso del Po ed all’interno della pianura padana.

Dopo essersi diffusa nella laguna di Venezia ha iniziato a risalire lungo i corsi dei nostri fiumi fino ad essere sicuramente presente fino alle zone Pedemontane

Ora, a causa dell’ulteriore diffusione della zanzara ed al sempre maggiore spostamento dei nostri animali, spesso provenienti da zone dove la malattia e’ particolarmente frequente, c’e’ il rischio di un’ulteriore espansione in zone dove non e’ ancora presente, ad esempio in svizzera sono comparsi, ancora anni fa, alcuni focolai perché i cani che venivano in vacanza in Italia non erano opportunamente trattati in sede preventiva.

E’ molto importante capire come la filaria si sviluppa e si trasmette per poter effettuare una profilassi opportuna.


Nel cane ammalato possono vivere da poche fino a molte filarie.

Queste sono maschi, femmine o sterili, per cui sono in grado di produrre delle forme larvali solamente nel caso in cui siano presenti contemporaneamente maschi e femmine non sterili. In ogni caso ogni dove sia presente una forma adulta questa e’ in grado di provocare la malattia.

Ai fini della trasmissione però sono importanti le forme larvali che circolano liberamente nel sangue e quando una zanzara punge il cane essa inghiotte con il sangue anche la forma larvale.

Quando questa zanzara, portatrice di microfilarie (così vengono chiamate le forme larvali), pungerà un altro cane, sarà in grado di trasmettergliele.

Una volta che le microfilarie sono state iniettate nel nuovo cane migrano fino a raggiungere il cuore dove si svilupperanno in forme adulte dopo un periodo di circa sei mesi.


Quest’aspetto e’ fondamentale perché durante questi sei mesi non e’ possibile scoprire se il cane ha la filaria oppure no.

Quando siamo nel dubbio che il nostro cane possa aver corso il rischio di prendere la filaria, anche se apparentemente sta bene, e’ sempre bene ascoltare il parere del veterinario curante che, a seconda della situazione valuterà l’opportunità' di svolgere, nei modi e soprattutto nei tempi, gli opportuni esami del sangue.

I sintomi della filariosi sono molto variabili; ci possono essere cani asintomatici o con sintomi lievi (tosse, affaticamento, dimagramento, perdita della voce – in ogni modo aspecifici-), oppure con sintomi marcati (svenimenti, anoressia, raramente ascite), fino ad arrivare ad episodi in cui si può verificare la morte improvvisa (dovuta a fenomeni di tipo trombo-embolico).


Per quanto riguarda le possibilità terapeutiche sono varie e proprio per questo motivo vanno attentamente valutate con il proprio veterinario.

Solitamente se curati per tempo i cani si riprendono molto bene dalla malattia.

Per non arrivare alla terapia e’ meglio pensare alla profilassi.

Oggi esistono varie soluzioni adattabili a seconda delle esigenze del singolo cane o del proprietario.

Esiste infatti la possibilità di fare la profilassi per via orale ma anche quella tradizionale per via iniettabile. Considerando che tutti i sistemi sono efficaci sarà compito del vostro veterinario valutare il sistema più adatto al vostro cane ed alle vostre tasche.

Riassumendo:

La malattia si trasmette d’estate solo attraverso la zanzara.

La diagnosi può essere fatta solo dopo aver considerato il periodo di incubazione di sei mesi.

E’ fondamentale la prevenzione e la terapia e’ una scelta alla quale sarebbe meglio non arrivare.

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